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PAV- L’Arte Vivente a Torino
Il connubio tra natura e arte nel cuore della città.
Federica Spagone
http://www.parcoartevivente.it/
Sorto in Via Giordano Bruno dove, fino ai primi
anni novanta un’industria metalmeccanica produceva componenti per
auto, il Pav è il cuore pulsante di un nuovo filone d’arte
contemporanea: l’Arte Vivente. Questa linea di ricerca mette in
stretta relazione “il vivente” inteso come fruitore dell’arte e “gli
organismi viventi”(piante, animali e addirittura batteri), che vanno
a comporre l’opera d’arte stessa. In sostanza la disciplina, in
relazione con le tematiche ambientali, fa coincidere l’esperienza
artistica con la pratica, e la riflessione teorica con la
“produzione” di arte.
Partendo da queste basi il centro racchiude in se moltissime realtà:
un sito espositivo all’aria aperta, un nuovo museo interattivo, un
luogo di incontro ed esperienze in laboratorio e soprattutto un
centro di ricerca attento al dialogo tra pubblico ed artisti che
mette in relazione arte contemporanea e scienza, natura, ecologia e
biotecnologie. L’obiettivo principale consiste quindi nel
sensibilizzare i fruitori verso queste tematiche attraverso lo
studio e la sperimentazione di linguaggi contemporanei. |
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ITutto l’edificio segue i principi
dell’architettura bioclimatica utilizzando materiali a elevata
prestazione energetica; presenta dei pannelli solari e fotovoltaici
ed è ricoperto ai lati da lembi di terra che non solo lo integrano
nel paesaggio, ma diminuiscono le dispersioni termiche. Insomma si
tratta di una struttura “verde” al cento per cento con un ridotto
consumo di risorse e un minimo inquinamento ambientale. La sua
particolarità non risiede solo nella realizzazione ma anche
nell’aspetto a dir poco singolare con una facciata che ricorda le
serre all’inglese e una pianta a forma ottagonale. L’intera
struttura è chiamata Bioma grazie all’omonima istallazione
permanente che contiene al suo interno, si tratta di un percorso
interattivo suddiviso in sei ambienti differenti ideati dall’artista
Piero Gilardi. Le stanze totalmente private di luce naturale, sono
sicuramente di grande impatto visivo e presentano dispositivi
sensoriali costituiti da materiali inerti e viventi, con cui il
singolo interagisce tramite apparati tecnologici. |
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Il bioma è circondato da un
parco naturalistico che occupa circa 23.000 mq e presenta cinque
istallazioni:
“Corpo Vegetale” di Gualtieri, Mangone e Priori è l’opera più
giovane, vincitrice del primo Premio Pav è stata inaugurata proprio
ad inizio Luglio e comprende un percorso delimitato da canne di
bamboo e piante che simboleggiano la vita, l’abbondanza e la forza.
“Jardin Mandala” di Gilles Clement è un giardino con riferimento al
Mandala buddista posizionato sul tetto pensile del Pav che frutta
appieno la superficie ottagonale. L’istallazione naturale
rappresenta un ecosistema artificiale (poiché piantato dall’uomo)
costituito da elementi vegetali differenti nel loro costante
mutamento e scontro per la sopravvivenza.
“Le Folie du Pav” ispirata ai giardini alla francese del 18esimo
secolo è un'opera a metà tra scultura, architettura e giardino
presentando al centro una torretta in ferro.
“Pedogenesis” di Carretto e Spagna, permette ai partecipanti
vincitori del bando di concorso Green Village, di coltivare e
prendersi cura “dell’Orto-Arca” (chiamato così per la struttura che
lo contiene) situato nel parco.
“Trefle” di Gonzales-Foerster è la prima istallazione artistica del
Pav costituita da un grande quadrifoglio in terra ed erba
incastonato nel suolo e circondato da un muro di pietra, il tutto
interamente percorribile.
Da Luglio ad Ottobre il parco sarà aperto al pubblico gratuitamente,
ottimo per rilassarsi in un contesto artistico e naturale.
Tutto il centro è visitabile dal Mercoledì al Venerdì dalle 10 alle
18 ed il Sabato e la Domenica dalle 12 alle 19 con possibilità di
essere accompagnati dalla guida anche all’interno del parco. |
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